Coperture
Saldature, fissaggi e infiltrazioni difficili da trovare: la poliurea ripara il manto sintetico e lo trasforma in una copertura senza giunti.
I manti sintetici sono stati a lungo la scelta più tecnologica per le impermeabilizzazioni industriali: bacini, opere idrauliche, gallerie, centri sportivi e commerciali.
Si posano a secco, saldando a caldo le giunzioni, e poi si fissano meccanicamente o si zavorrano. Proprio le saldature diventano i punti deboli dell’opera, soprattutto nelle geometrie complesse. Con il tempo i teli si plastificano e perdono elasticità: sollecitando i fissaggi si creano lacerazioni da cui passa l’acqua. E poiché il manto non aderisce al fondo, l’acqua scorre sotto e individuare il punto d’ingresso è molto difficile.
Per impermeabilizzare i manti sintetici oggi si usano poliuree di ultima generazione a bassissimo modulo elastico, applicate con primer specifici.
La loro grande elasticità permette di riparare il manto esistente e ottenere una copertura senza giunti, anche con geometrie complesse. Il vantaggio è enorme in presenza di tubazioni, macchine di condizionamento e altri corpi emergenti, dove i sistemi prefabbricati risultano inefficaci.
Il ciclo consigliato, passo per passo. Clicca sul prodotto per scaricare la scheda tecnica in PDF.
Passo 2
Trovi tutte le schede nella libreria delle schede tecniche e le dichiarazioni di prestazione nella pagina DoP – prodotti marcati CE.
Approfondisci tutti i vantaggi della poliurea impermeabilizzante Italchimica.
La poliurea crea una membrana senza saldature in completa adesione al supporto: l’acqua non può scorrere sotto il manto.
Allungamento a rottura nell’ordine del 300% e capacità di far ponte sulle fessure anche alle basse temperature.
A fine vita si rigenera con un nuovo strato protettivo, senza rimozione e smaltimento del manto.
Ti indichiamo il ciclo più adatto al tuo cantiere e ti inviamo un preventivo.
Non sei sicuro che la poliurea possa fare al caso tuo? Parlane con un nostro tecnico.
Sì: le poliuree di ultima generazione a bassissimo modulo elastico, con primer specifico (nel ciclo: PRIMER 100), si applicano anche su queste coperture e permettono di ripararle.
La poliurea a spruzzo crea un manto senza giunti che segue geometrie complesse, tubazioni, macchine di condizionamento e corpi emergenti.
Perché il telo non è solidale al fondo: l’acqua scorre sotto il manto e il punto d’ingresso non coincide con quello di uscita.
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