La miglior poliurea

Poliurea impermeabilizzante a spruzzo

Per impermeabilizzare tetti, coperture e solette contro infiltrazioni e umidità usiamo le tecniche migliori e la poliurea più performante.

Cos’è la poliurea impermeabilizzante

La poliurea impermeabilizzante è un elastomero ottenuto dalla reazione di poliaddizione tra un prepolimero isocianico e un’ammina polifunzionale (o una miscela di ammine), con un rapporto di miscelazione in volume generalmente di 1:1.

La tecnologia si basa sulla chimica dei sistemi bicomponenti applicati a spruzzo con pompe bi-mixer, utilizzati nel settore dei rivestimenti e delle impermeabilizzazioni. Il risultato è una membrana continua, senza giunti, in completa adesione al supporto.

Fusti dei componenti A e B della poliurea impermeabilizzante Italchimica

Poliurea pura o ibrida: le differenze

Sul mercato si distinguono due macrocategorie di poliurea in base alla chimica:

Nella gamma Italchimica trovi entrambe: ad esempio ELASTORAPID VK 260 (pura) ed ELASTORAPID VK 260 ES e VK 300 (ibride), come indicato nelle rispettive schede tecniche.

Schema della reazione chimica tra diisocianato e diammina che forma la poliurea

Fonte: Wikipedia

I vantaggi della poliurea Italchimica

01

Ponte sulle fessure (crack bridging)

Basso modulo elastico ed estrema elasticità (allungamento a rottura nell’ordine del 300%) garantiscono un’elevatissima capacità di far ponte sulle fessure, oltre i livelli richiesti dalle normative, anche a basse temperature.

02

Resistenza agli agenti atmosferici

Eccellente resistenza ai raggi UV, alle escursioni termiche da -30 °C a +140 °C e all’abrasione: ideale per lastrici solari, gradinate di stadi, parcheggi e impalcati di ponti, anche prima dell’asfalto colato a caldo.

03

Distribuzione delle tensioni

In completa adesione al sottofondo e senza fissaggi meccanici, distribuisce su tutta la superficie le tensioni, come il carico di estrazione del vento.

04

Resistenze chimiche

Resiste al contatto permanente con acqua, sostanze chimiche mediamente aggressive, terreno e radici: adatta a tetto verde, tetto rovescio e coperture zavorrate.

05

Rigenerabile

A fine vita non va rimossa e smaltita: un nuovo strato protettivo applicato sul manto esistente ne ripristina la durabilità.

06

Sicurezza in caso di danni

La completa adesione al sottofondo impedisce all’acqua di diffondersi sotto il manto in caso di danneggiamenti accidentali.

07

Durabilità garantita

I sistemi hot spray sono garantiti secondo le normative vigenti per il campo d’uso e, in base alla stratigrafia, offrono coperture con aspettativa di vita crescente.

08

Protezione del calcestruzzo (EN 1504-2)

Conformi ai requisiti della norma EN 1504-2 “Sistemi di protezione della superficie di calcestruzzo”, per infrastrutture e opere in calcestruzzo.

09

Sostenibilità

Senza solventi, con bassissime emissioni di composti organici volatili; disponibili versioni ad alta riflettanza solare per realizzare un “cool roof”.

10

Polizza decennale postuma

I sistemi hot spray sono supportati da una polizza assicurativa rimpiazzo opere (PRO) postuma decennale stipulata con Zurich.

Schema dell'attrezzatura per poliurea: alimentazione dei fusti, unità di miscelazione e riscaldamento, tubo riscaldato e pistola a spruzzo

Panoramica dell’attrezzatura.

Attrezzatura per applicare la poliurea a spruzzo

La poliurea è un prodotto bicomponente da applicare a spruzzo: per una corretta reazione chimica servono particolari condizioni di miscelazione. Il cuore del sistema è la macchina di spruzzatura (proporzionatore), che riscalda i due fluidi e li pressurizza mantenendo un flusso costante.

Requisiti per l’applicazione

Esempio di applicazione: Aeroporto Marco Polo di Venezia

Copertura del parcheggio dell'Aeroporto di Venezia prima dell'impermeabilizzazione, con superficie degradata

Prima

Applicazione a spruzzo della poliurea Elastorapid VK 260 sul parcheggio dell'Aeroporto di Venezia

Durante

Parcheggio in copertura dell'Aeroporto Marco Polo impermeabilizzato con poliurea e nuova segnaletica

Dopo

Prodotto utilizzato: Elastorapid VK 260 (poliurea) – Aeroporto Marco Polo di Venezia.

Vuoi sapere se la poliurea è adatta al tuo progetto?

Inviaci tipo di supporto, superficie e destinazione d’uso: ti proponiamo il ciclo applicativo.

Parla con un tecnico

Non sei sicuro che la poliurea possa fare al caso tuo? Parlane con un nostro tecnico.

Domande frequenti sulla poliurea impermeabilizzante

La poliurea pura deriva dalla reazione di un prepolimero isocianico con poliammine e non richiede manutenzione futura; quella ibrida contiene anche polioli e chain extender e va protetta con una finitura resistente ai raggi UV.

I sistemi hot spray hanno un allungamento a rottura nell’ordine del 300%, con un’elevata capacità di far ponte sulle fessure anche a basse temperature. Alcune poliuree raggiungono allungamenti dal 380% al 600%, come indicato per le coperture in lamiera.

I sistemi hot spray resistono a escursioni termiche da -30 °C a +140 °C, oltre che ai raggi UV e all’abrasione.

Un proporzionatore bicomponente a caldo: pressione di spruzzatura tra 150 e 240 bar, temperatura del prodotto tra 65 e 80 °C e portata tra 2 e 10 litri/minuto.

I sistemi impermeabilizzanti hot spray sono garantiti secondo le normative vigenti e supportati da una polizza assicurativa rimpiazzo opere postuma decennale stipulata con Zurich.

Contattaci

Chiedi informazioni, un preventivo o ordina i prodotti in poliurea Italchimica.